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2 Aprile 2020 alessio

I brand al tempo del coronavirus: 10 esempi da seguire

Prima di scrivere qualsiasi cosa ci teniamo a precisare che questa non è una guida su come capitalizzare durante la pandemia. Cercare di sfruttare il fenomeno per cercare di aumentare le vendite, attraverso ad esempio promo sul coronavirus o peggio aumentando il prezzo dei prodotti, magari è una pratica che potrebbe portare nel breve anche un piccolo aumento delle vendite, ma sicuramente non ripagherà a lungo termine.
Pertanto, se non sei sicuro che la tua campagna di social media marketing sia intelligente o offensiva, è meglio che ne resti alla larga, come molti brand in questo momento.

Tuttavia, è bello essere gentili, in generale, ma soprattutto in tempi difficili. Per dimostrare che ti interessa aiutare in ogni modo possibile. Essere un amico, anche se sei un brand.

Questo post parla dei brand che sono amici.

  1. Pornhub

Inserisco Pornhub come primo esempio non perché penso che sia il tipo di prodotto/servizio più necessario durante una pandemia, ma perché Pornhub è il mio eroe di marketing personale. Il sito per adulti è stato uno dei primi a fare qualcosa di speciale per coloro che sono bloccati a casa: hanno offerto un mese di abbonamento Premium gratuito (effettuando donazioni sul ricavato) agli italiani che stanno vivendo il peggior focolaio di coronavirus in Europa.

brand al tempo del coronavirus

Il gesto di Pornhub va oltre quanto si possa aspettare: non solo intrattengono le persone già in quarantena, ma danno una spinta in più a coloro che ignorano le misure. Stare a casa per settimane è una sfida per molte persone (presumibilmente, ancora più difficile per gli italiani), quindi un servizio Premium potrebbe effettivamente aiutare a fermare la diffusione del virus.
Nel caso in cui dubiti che qualcuno si preoccupi davvero del porno in tempi spaventosi come questo, anche se bloccato a casa, ecco alcune statistiche. Si noti che le statistiche sono state raccolte l’11 marzo, mentre il Premium gratuito è stato annunciato il giorno dopo, il 12 marzo.

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  1. Chipotle

Tra i brand che hanno visto aumentare il proprio fatturato durante con il coronavirus ci sono sicuramente i servizi di consegna. Non che questi dovevano fare qualcosa perché ciò accadesse: le persone semplicemente ordinano di più, molto di più online quando sono bloccate a casa. Chipotle – grill messicano che effettua consegne negli USA – ora offre la consegna gratuita per tutto il mese di marzo e probabilmente aprile.
Potrebbe essere che questo sia il modo di Chipotle di distinguersi dai suoi competitors e che non ci sia nulla di altruistico nella loro offerta – solo business. Ma in ogni caso, la consegna gratuita è una cosa fantastica e utile per chiunque sia in quarantena e ne siamo grati.

  1. Google, Microsoft, Cisco, Zoom, Loom

brand al tempo del coronavirus

I giganti della tecnologia ci sono venuti in soccorso per aiutare le aziende e le scuole a passare al lavoro da remoto senza spendere i loro budget in videoconferenze.

Zoom ha aumentato i limiti di tempo per le sue videochiamate per le versioni gratuite in Cina, nonché per le scuole in Giappone, Italia e Stati Uniti.

Loom ha reso Loom Pro gratuito per insegnanti e studenti delle scuole, università e istituti di istruzione K-12. Hanno anche aggiornato i loro piani gratuiti in risposta al coronavirus: il limite di registrazione sui piani gratuiti è stato rimosso. Infine, hanno ridotto del 50% il prezzo di Loom Pro per aiutare le aziende a sopravvivere alla pandemia.

Microsoft offre a chiunque la sua versione premium di Teams gratuitamente per sei mesi. Ha anche aumentato i limiti per gli utenti già iscritti alla versione gratuita.

Google offre ora le sue funzionalità di videoconferenza aziendale, come riunioni più grandi di un massimo di 250 persone, oltre alla possibilità di registrarsi gratuitamente alla G Suite e G Suite for Education fino al 1 ° luglio 2020.

Cisco offre un utilizzo temporaneamente illimitato (senza limiti di tempo) di Webex in tutti i paesi in cui il servizio è disponibile.

  1. Box

Continuando l’utile tendenza del software aziendale, Box – una piattaforma di gestione dei contenuti – offre ora un piano aziendale gratuito di 90 giorni. Box Business include spazio di archiviazione illimitato, fino a 5 GB di upload di file, report avanzati su utenti e sicurezza, controlli di sicurezza mobile e altro ancora. L’offerta è disponibile solo per le piccole e medie imprese.

  1. Mondadori, La Repubblica, La Stampa

I media italiani mostrano solidarietà offrendo un abbonamento gratuito di 3 mesi ai loro contenuti digitali (La Republica, La Stampa).
Mondadori regala 10.000 riviste elettroniche gratuite e 50.000 abbonamenti gratuiti di tre mesi alle sue riviste.

  1. Coursera

La piattaforma di apprendimento Coursera ha lanciato una campagna globale per assistere le scuole e le università nell’insegnamento a distanza. Coursera for Campus è ora disponibile a livello globale gratuitamente per qualsiasi università colpita dal coronavirus.

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  1. Lush

Lush, un rivenditore di cosmetici del Regno Unito, ha invitato il pubblico britannico a entrare e lavarsi le mani gratuitamente nei suoi negozi. Secondo l’OMS, lavarsi le mani è fondamentale quando si tratta di proteggere se stessi e gli altri dal COVID-19, quindi il negozio di cosmetici che vende saponi colorati ha deciso che era il modo giusto per promuovere l’idea.

  1. LMVH

Lush non è l’unico marchio che ha concentrato i suoi sforzi sul lavaggio delle mani. LVMH, proprietario di Louis Vuitton, ha recentemente annunciato che l’azienda produrrà grandi quantità di gel disinfettante per le mani che sta diventando una carenza nazionale in Francia. LVMH utilizzerà le linee di produzione dei suoi brand di profumi e cosmetici per produrre gel che verranno consegnati gratuitamente alle autorità sanitarie.

  1. App Down Dog

Il team dietro l’app di Yoga chiamata Down Dog sottolinea la necessità di continuare ad allenarsi nonostante la quarantena, le palestre chiuse, le lezioni cancellate. Sono anche consapevoli che l’effetto calmante dello yoga può essere assolutamente impagabile in tempi come questi. Quindi l’app offre l’accesso gratuito al suo contenuto fino al 1 aprile.

brand al tempo del coronavirus

  1. Comcast, Charter, Verizon, Google, T-Mobile, Sprint

Tutte queste caziende hanno sottoscritto un impegno a mantenere gli americani connessi a Internet per i prossimi 60 giorni, anche se le persone non possono permettersi di pagare.

Quindi mantieni la calma, lavati le mani e magari organizza una serata al Netflix Party invece di uscire. È comunque più divertente.

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