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12 Maggio 2020 admin

Food delivery in Italia e cambiamenti

Il food delivery in Italia dicono che sia cambiato in quest’ultimo periodo. Ma cos’è cambiato davvero durante questa pandemia? Vediamo come hanno reagito i diversi operatori del settore interessato.

 

Food delivery in Italia e cambiamenti

Come tutti ben sappiamo, nel nostro paese il 4 maggio è ufficialmente iniziata la fase 2.
Tra le diverse misure cautelative attivate è stato concesso agli operatori del settore food di riattivare la propria attività, ma solo con il servizio di asporto. In questo scenario i servizi di take away e di food delivery sono diventati l’unica alternativa per poter riaprire le attività di ristorazione. Soffermandoci su questo aspetto legato alla consegna a domicilio, possiamo osservare i numerosi mutamenti e le diverse iniziative legate all’utilizzo di servizi di food delivery in questo periodo di restrizione.

 

Mutamenti nel settore del food delivery in Italia in questo periodo di pandemia 

Questo periodo di emergenza sanitaria globale ha modificato le dinamiche operative di numerosi settori, in particolar modo quello della ristorazione in generale. Questo scenario ha avuto forti ripercussioni anche sul sistema di asporto e consegna a domicilio.

In merito a quanto detto, i diversi operatori sono stati costretti ad adeguarsi alle rigide raccomandazioni dove, dall’ 11 Marzo potevano effettuare consegne a domicilio nel pieno rispetto nelle norme igienico-sanitarie imposte dal governo.

Molte grandi aziende erano già ben organizzate per il servizio di asporto mentre altre si sono dovute organizzare nel breve per poter riaprile la propria attività.

Queste aziende, non avendo un servizio di asporto proprio ne la possibilità di ricevere ordini e pagamenti online si sono dovute affidare a soluzioni innovative. Sono così nate numerose applicazioni per poter prenotare cibo e bevande da ristoranti, pizzerie e bar aderenti.

Anche i colossi come Glovo e Deliveroo si sono adeguati a questi cambiamenti permettendo le consegne anche senza contatto.

Tra le novità legate al servizio di asporto troviamo:

-La consegna alla porta. In questo modo si evita il contatto tra cliente e spedizioniere.

-Sacchetti anti-manomissione. In questo caso i ristoratori si sono adeguati con sacchetti in grado di racchiudere le pietanze senza la possibilità di poter essere aperte prima della consegna.

– Offerta di mascherine e disinfettanti. I ristoratori che hanno aderito hanno offerto tutto l’occorrente per garantire una sicurezza sanitaria ai corrieri.

Il servizio di asporto: un ruolo importante

Il servizio di asporto ha un ruolo importante in chiave di ripresa economica per le attività di ristorazione. Non a caso sono nati molteplici e-commerce per permettere di fare la spesa online e di riceverla in tempi brevi presso il proprio domicilio.
Un periodo particolare che nonostante le difficoltà ha dato modo di implementare soluzioni alternative alla classica modalità di fare ristorazione. Spazio anche per tutti gli investitori che hanno dato sfogo alle loro fantasie commissionando alle web agency la realizzazione di piattaforme di vendita online di cobo e bevande.

Sono nate piattaforme che hanno messo insieme produttori di svariate provincie per poter rendere la propria offerta sempre più vasta e completa, dai salumi ai latticini, dai liquori all’acqua, dai prodotti tipici a quelli di largo consumo. Ogni piattaforma ha realizzato un suo personale business dando la possibilità ai produttori più piccoli di continuare ad esistere, anche se con una mole di produzione minore.

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