Come la Gen Z sta cambiando le regole del tradizionale funnel marketing
Sapevi che con la Generazione Z, il tradizionale funnel di marketing è superato?
Questo accade perché la Gen Z è cresciuta con influenze e tecnologie diverse e di conseguenza il loro percorso d’acquisto è diventato meno definito. Secondo un recente studio pubblicato da Archival per Vogue il classico modello di cinque fasi (awareness, consideration, conversion, loyalty, advocacy) viene sostituito da un approccio più fluido composto da quattro fasi: ispirazione, ricerca, community e fedeltà. Questo nuovo paradigma riflette meglio il modo in cui la Gen Z interagisce con i brand oggi.
Ispirazione
La Generazione Z cerca continuamente ispirazione per gli acquisti e lo fa principalmente sui social media.
Il 77% dei giovani americani utilizza piattaforme come YouTube, TikTok e Instagram per scoprire tendenze, soprattutto nel settore della moda.
Ciò significa che per i brand, la sfida è quella di distinguersi dal rumore di fondo e offrire ispirazione nel modo giusto al momento giusto.
Inoltre in questa fase, gli influencer giocano un ruolo cruciale nella creazione di nuove tendenze, più dei brand stessi, perché la Gen Z li considera altamente credibili e ispiratori.
Ricerca
Contrariamente alle aspettative, la Generazione Z non è impulsiva negli acquisti sui social media: se ricordate, in passato, Instagram introdusse la funzionalità “swipe to buy”, perché convinte di riuscire a convertire l’interesse dei giovani clienti in acquisti.
I giovani però, sono molto più attenti a prezzo/valore e utilizzano i social media come motori di ricerca per confrontare prodotti, leggere recensioni e verificare l’autenticità dei brand.
Il 70% di loro si fida di un brand solo dopo aver svolto ricerche approfondite, rendendo cruciale questa fase per la fidelizzazione.
I brand quindi, devono partecipare attivamente, creando contenuti autentici ed informativi, che offrano alle persone gli strumenti per prendere decisioni consapevoli.
Community
Per conquistare la Gen Z, i brand devono andare oltre la semplice vendita di prodotti, creando un universo inclusivo e una forte comunità. Il 54% dei giovani, afferma che i marchi che preferiscono sono quelli che li fanno sentire parte di una comunità. Questo coinvolgimento, che supera il prodotto stesso, è cruciale per costruire la fedeltà al brand.
Fedeltà
La Gen Z cerca relazioni con la marca che siano un po’ più reciproche con la condivisione degli stessi valori e la scoperta di brand impegnati a migliorare la società che li circonda. Anche se programmi fedeltà e sconti sono ancora importanti, i giovani si aspettano che i brand guadagnino la loro fiducia attraverso un coinvolgimento a lungo termine e un universo di touchpoint. Quasi la metà degli zoomer controlla le recensioni online prima di comprare, rendendo i contenuti generati dagli utenti (UGC) fondamentali per costruire relazioni significative con i brand.
La Generazione Z quindi, sta ridefinendo la customer journey, trascinando anche
Millennial e Boomer, che stanno familiarizzando con le nuove dinamiche, mostrando un approccio non lineare del processo d’acquisto.
Per tutti i brand diventa quindi una priorità aprirsi ad un nuovo modo di intendere il processo di acquisto in cui interesse, coinvolgimento e condivisione diventano strategici e i touchpoints attraverso i quali le persone fanno esperienza del nostro brand, diventano sempre più vari e significativi.