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Analytics: 5 Avvisi personalizzati fondamentali

Come capire se qualche nuova implementazione rende difficoltosa la navigazione incrementando la frequenza di rimbalzo?

In che modo è possibile individuare lacune e cali di performance che incidono negativamente suuser experience e conversioni?

La risposta a queste e altre domande si trova in alcune feature di Google Analytics, in particolare i Custom Alerts, gli avvisi personalizzati che è consigliabile configurare nel momento in cui il sito che vuoi monitorare va online: in base allo storico e ai confronti possibili nel corso del tempo, avrai un controllo costante che fornisce il quadro esaustivo della situazione e saprai come intervenire senza perdere tempo prezioso e soprattutto senza sprecare risorse.

Creazione di avvisi personalizzati

Per creare un avviso personalizzato:

  1. Accedi a Google Analytics.
  2. Accedi alla tua vista.
  3. Apri Rapporti.
  4. Fai clic su PERSONALIZZAZIONE > Avvisi personalizzati.
  5. Fai clic su Gestisci avvisi personalizzati.
  6. Fai clic su + NUOVO AVVISO.
  7. Nome dell’avviso: inserisci un nome per l’avviso.

    Applica a: seleziona le viste rapporti a cui desideri applicare l’avviso.

    Periodo: seleziona la frequenza con cui l’avviso può essere generato (giorno, settimana, mese). L’avviso giornaliero è basato sui cambiamenti quotidiani che si registrano nel traffico/comportamento; gli avvisi settimanali o mensili svolgono la stessa funzione con frequenza settimanale e mensile.

    Inviami un’email quando si attiva questo avviso: seleziona questa casella di controllo se desideri ricevere un’email quando l’avviso viene generato. Se desideri che anche altre persone ricevano l’email, apri il menu altri indirizzi email, fai clic su Aggiungi un nuovo indirizzo email, inserisci l’indirizzo e l’etichetta, poi fai clic su OK. L’indirizzo di ricezione dell’avviso è noreply@google.com.

    [Disponibile solo negli Stati Uniti] Fai clic su Imposta telefono cellulare per inserire il numero di telefono cellulare.

    Condizioni avviso:

    • Applicabile a: seleziona la dimensione a cui si applica l’avviso.
    • Avvisami quando: seleziona la metrica a cui si applica l’avviso, la condizione che genera gli avvisi (ad esempio, È inferiore a, È superiore a) e immetti il valore per la condizione (ad esempio, È inferiore a 20).
  8. Fai clic su Salva avviso.

credits: https://support.google.com/analytics/answer/1033021?hl=it

Analytics: 5 Avvisi personalizzati fondamentali

No Data (daily)

L’alert No Data permette di ricevere un avviso se il sito non ha ricevuto alcuna visita durante la giornata, ottimo nel caso in cui il tracciamento di Google Analytics smetta di funzionare o se il sito è down, un’eventualità non sempre facile da individuare.

Tasso di conversione

Ognuno degli alert qui esaminato riguarda un obiettivo differente, è opportuno tracciare le oscillazioni più forti nelle conversioni, sia in aumento che in calo. Se ad esempio il tasso di conversione dei lead diminuisce di colpo, potrebbe essere causato da un problema tecnico con il form dei contatti. Gli obiettivi prefissati costituiscono un aspetto fondamentale per il tuo sito, perciò se non stai ottenendo conversioni, devi sapere il perché.

Errori 404

Il tracciamento degli errori 404 in Google Analytics non è di per sé molto complesso: a seconda del metodo scelto potete usare le pagine viste, le pagine virtuali o gli eventi, e potete avere più o meno informazioni riguardo l’errore, con un po’ di javascript aggiuntivo. Quel che di solito accade è che si imposta il tracciamento e lo si guarda ogni tanto, quando si ha tempo, o alla peggio soltanto nei due giorni successivi al setup.

Invece gli errori 404 sono molto fastidiosi per gli utenti, e andrebbero sanati con azioni mirate, con redirect o altro ancora. Per questo motivo Tim Leighton-Boyce propone sul suo blog un approccio leggermente differente alla cosa, cioè l’uso di alert personalizzati; gli alert personalizzati, che finiscono nella sezione Eventi Intelligence (scheda HOME nella v5), hanno tra l’altro il grande pregio di beneficiare della funzione “contributori principali“, che ci aiuta a spiegare i segmenti maggiori che hanno portato a quel risultato. Ciliegina sulla torta, se il 404 è generato da un sito esterno, c’è il link alla pagina incriminata. Come dice Tim: “GA mi dice che c’è qualcosa di sbagliato, mi suggerisce quale può essere la causa e mi aiuta a trovare velocemente una soluzione”. Come si fa a resistere?

Gli alert per gli e-commerce

Nel caso tu gestisca un e-commerce ci sono dei custom alert molto semplici da usare, per monitorare le revenue, le transazioni, il valore medio e la percentuale di conversione complessiva.

Più le vendite sono basse, più la percentuale da configurare dovrebbe essere alta, ma se le transazioni in media sono numerose avrai la necessità di essere avvisato in caso di un mutamento, per approfittare di un incremento di clienti o arginare un calo delle transazioni, magari causato da utenti che non riescono a terminare l’acquisto per colpa del getaway di pagamento.

Scoprire le sorgenti principali del traffico del sito

Monitorare il traffico in generale sul tuo sito coinvolge diversi aspetti, poiché esistono alert per verificare eventuali cambiamenti nel traffico da ricerche organiche non brandizzate o al contrario quello di utenti che cercano proprio il tuo brand.

Da questo gruppo di Custom Alerts segnalo gli avvisi relativi al traffico non-branded, che si possono configurare dopo aver creato un segmento avanzato sul traffico organico non brandizzato, e l’alert che riguarda i cambiamenti esclusivamente nel traffico referral, per essere avvisati di crescite o cali improvvisi nelle visite.

Anche in questo caso naturalmente occorre considerare quali fonti sono più rilevanti per il sito in oggetto, per decidere ad esempio se investire di più sulle attività di link building e di pr online. Con questi Custom Alerts saprai sempre come fronteggiare situazioni critiche o trarre vantaggi ulteriori dai tuoi successi.

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